Mare d'autunno

Il silenzio nella stazione balneare.
Il silenzio le ruotava intorno.
Sedie vuote, sotto gli ombrelloni chiusi.
Il mare opaco si dimenava debolmente,
portandosi dietro impossibili malori,
ossa ammorbidite, ossa di seppie, ossa spolpate, candide.
Il mare senza un minimo di gusto leccava la spiaggia lurida,
sbavando rivoli di saliva schiumosa,
vomitando, lubrico, sacchetti di plastica e preservativi,
rigurgitando sottili tubi di gomma e ampolle per flebo,
compiacendosi dello squallore che spandeva,
come in un brutto film.


Nando Santagata Copyright