Fernando's Weblog!


Tue, 11 Oct 2005

La legge elettorale

Una volta in Italia era in vigore il sistema elettorale proporzionale, che assegna i seggi a ciascun partito in proporzione ai voti ricevuti.

Questo sistema aveva un problema di fondo: i partiti che ricevevano la maggior parte dei voti non avevano comunque la maggioranza assoluta e quelli che ne ricevevano pochi finivano per avere un grande peso nelle alleanze che si dovevano formare per arrivare alla maggioranza e poter governare.

Questo stato di cose portava a governi che potevano essere mandati in crisi da un partito minore che contava pochi punti percentuali. La vita media dei governi era ridicola e tutti ridevano di noi.

Qualcuno, dopo aver contato i propri voti ed aver deciso che invece di vincere poteva stravincere, prese il coraggio a due mani e propose di cambiare le regole elettorali e passare al sistema maggioritario.

Questo sistema "premia" il partito che riceve più voti, dandogli un bonus in termini di seggi.
Ovviamente l'altra faccia della medaglia è che i partiti che hanno pochi voti sono penalizzati.

Ai cittadini italiani fu chiesto di votare un referendum sulle regole elettorali.
La decisione della maggioranza fu quella di cambiare le regole e abbracciare il sistema maggioritario.

Il sistema maggioritario è andato tanto bene da consentire per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale di avere un governo stabile nel nostro paese.

Ovviamente questo sistema è andato benissimo allo schieramento che aveva vinto le elezioni e che si trovava ad avere la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.

...ma le cose cambiano e il vento gira.
Chi ha vinto potrebbe perdere la prossima volta. Il fair play non è di casa in Italia, così per evitare di perdere troppe poltrone i nostri "dipendenti", come Beppe Grillo chiama i nostri rappresentanti in Parlamento, hanno pensato bene di cambiare di nuovo le regole per non perdere un ricco posto di lavoro.

Ovviamente quello che si sta tentando di fare con la legge elettorale sarebbe impensabile in qualsiasi altro paese.

La legge elettorale è stata votata dagli italiani mediante un referendum. Ciampi ha detto di no a questa manovra meschina, i cittadini italiani sono contrari, così come è contraria la Confindustria.

Intendiamoci: non me la prendo con l'attuale governo in particolare, perché la mia memoria arriva abbastanza in là da ricordarmi comportamenti altrettanto meschini da parte di altri governi.

Il punto è che finché la posta in gioco è alta, sarà alta la lotta per aggiudicarsela e da un popolo come gli italiani, che non ha il senso del pudore e del ridicolo, non ci si può aspettare che comportamenti oltre il limite della decenza.

Sarebbe bello che si guardasse a come altri paesi hanno risolto questo problema.

Il paragone con i paesi dell'estremo nord mostra alcune cose interessanti.
In questi paesi c'è una grande quantità di donne in politica.
Perché?
Sono più brave?
No, è che come al solito i maschi cercano lavori lucrosi e la politica in quei paesi non è un lavoro lucroso.
Semplice, no?

Dai pochi soldi ai politici e finalmente faranno politica solo i professionisti della politica, i tecnici e gli idealisti, con un guadagno e un risparmio per la società.
Guadagno, perché finalmente la società potrebbe essere guidata da persone che fanno l'interesse pubblico e non quello privato.
Risparmio è quello si farebbe sugli stipendi e sull'assenza di politici disonesti, che la storia italiana recente mostra essere numerosi tra quei nostri dipendenti che mandiamo a Roma.
Posted at 16:38:55 | #G | |0 Comments