Tue, 13 Mar 2007
Le radici evolutive della religione
Ho trovato
questo articolo
molto interessante. Purtroppo è in inglese.
Riguarda le radici evolutive e genetiche della fede in un'entità
superiore.
Partendo da ricerche che dimostrano che la fede è il prodotto di una
evoluzione del cervello umano nei primi stadi della storia della nostra
specie, ci si domanda quale sia la migliore spiegazione biologica:
adattamento o accidente neurologico?
L'articolo è molto lungo, diviso in 11 pagine, ma vale la pena
di leggerlo!
Un passaggio che secondo me può far capire il tono è
questo:
Religion made people feel better, less tormented by thoughts
about death, more focused on the future, more willing to take
care of themselves. As William James put it, religion filled
people with "a new zest which adds itself like a gift to life...
an assurance of safety and a temper of peace and, in relation to
others, a preponderance of loving affections."
E questo è un altro passaggio che può far riflettere:
This is how Darwinians explain how certain physical
characteristics persist even if they do not currently seem
adaptive by asking whether they might have helped our distant
ancestors form social groups, feed themselves, find suitable
mates or keep from getting killed. A facility for storing
calories as fat, for instance, which is a detriment in today's
food-rich society, probably helped our ancestors survive
cyclical famines.
In pratica l'autore suggerisce tra le righe che il senso religioso che
ha aiutato l'umanità un tempo, ora la intralcia, così come la
capacità di immagazzinare calorie sotto forma di grasso è
di intralcio in un'epoca in cui il cibo è sempre disponibile.
Posted at 12:18:24
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