Fernando's Weblog!


Mon, 13 Jun 2005

I referendum, i radicali e il senso del ridicolo

Il fallimento di questi referendum mi spinge a qualche riflessione.
Come è possibile che un'intero paese decida che una forma di consultazione sia da boicottare?
E non sto parlando dei cattolici: i numeri sono troppo alti. Non posso credere che in Italia l'85% della popolazione sia fondamentalista.

C'è sotto dell'altro. La prima riflessione è che non siano stati boicottati i referendum, ma l'istituzione referendaria in sé.
Perché?
Qui la cosa si fa interessante. Provo a ripercorrere la mia memoria di ciò che sono stati i referendum in Italia.
Dal primo referendum sul divorzio.
Ricordo ancora la tensione, la partecipazione, il senso della responsabilità per quello che sarebbe venuto fuori dalle urne.

Poi il Partito Radicale ha cominciato ad usare il referendum come strumento per una espressione diretta della volontà dei cittadini.
Cosa c'è di male in questo?
Apparentemente niente.
E infatti, secondo me non fu quello il punto.

Prima di continuare: non sono radicale, ho solo osservato la realtà e sto cercando di farmi una ragione di ciò che sta succedendo. Sono sensibile al bipolarismo italiano, perché non mi riconosco in nessuno dei due schieramenti (come se fossero realmente diversi... tornerò su questo punto in un altro post) ed è forse questo il motivo per cui questa storia mi è saltata agli occhi.

C'era qualcosa nel Partito Radicale, che faceva paura: la sua non collocazione all'interno degli schemi tradizionali della politica italiana bipolare.
Quindi secondo me l'attacco non fu portato ai referendum in sé, ma al Partito Radicale.
Certo, alcune manifestazioni di elementi di questo partito erano molto colorite e questo cozza fortemente con la paura degli italiani per ciò che stimola il loro timore del ridicolo.
Questo timore è stato sfruttato sapientemente da chi voleva che non nascesse una terza forza con cui fare i conti.
Di colpo il Partito Radicale è diventato il partito dei froci, delle puttane e dei drogati.
E questo partito propagandava il ricorso al referendum.

Dagli anni settanta questa propaganda ha danneggiato non solo il Partito Radicale, ma anche lo strumento referendario.
Quante volte abbiamo sentito i rappresentanti dei partiti "seri", dire: "Non votate, andate al mare"!
Alla fine ci sono riusciti. I radicali hanno un seguito esiguo e i referendum sono snobbati da tutti.
Già, perché è proprio questo l'atteggiamento: snobismo.
Posted at 15:33:21 | # G | |0 Comments