Molti cristiani trovano il fenomeno delle esperienze di premorte una prova dell'esistenza di "Dio" dell'"aldilà". Come descritto in questo articolo, una esperienza di premorte ha queste caratteristiche:
Queste esperienze sono state vissute da migliaia di persone e sono state ampiamente catalogate in una quantità di libri. Molti di questi libri sono di natura "spirituale" o "religiosa".
Ciò che non viene menzionato in questi libri è che c'è una droga, chiamata Ketamina, che produce tutti gli elementi delle esperienze di premorte quando viene iniettata in soggetti normali, che non sono in punto di morte. In altra parole, l'esperienza di premorte è uno stato naturale, indotto chimicamente, in cui entra la mente umana. Ciò che scatena l'esperienza di premorte è la mancanza di ossigeno nel cervello e nel corpo. Se leggete articoli scientifici come questi, scoprirete che c'è una ragione completamente chimica e non spirituale per gli effetti delle esperienze di premorte.
Questa è una prova diretta che Dio non esista? No. Tuttavia è una prova diretta che le esperienze di premorte (che molta gente usa come prove "indiscutibili" dell'esistenza di Dio e della vita eterna) non hanno un significato sovrannaturale. Possiamo provare scientificamente che queste esperienze sono effetti collaterali di agenti chimici, piuttosto che "un portale per l'aldilà" come molti credenti affermano.
(Tradotto da http://www.godisimaginary.com/ )
Leggi le prove che Dio è immaginario: